venerdì 17 aprile 2009

"Animal" di Indra Sinha

«Un romanzo straordinario, perfetto».
The Independent
«Un sontuoso sense of humour e, insieme, un violento pugno nello stomaco».
Daily Telegraph
«Un romanzo memorabile».
The Times

«Un tempo ero umano. Almeno così dicono. Io non ricordo, ma la gente che mi ha conosciuto da piccolo racconta che camminavo su due piedi come un essere umano».
Animal ha vent’anni e nella sua memoria non c’è nessun’altra immagine di sé se non quella che lo ritrae così com’è ora: uno strano essere che si trascina a quattro zampe. In compenso lui è al corrente di quello che dalle sue parti molti ignorano: sa di essere venuto al mondo pochi giorni dopo la tragica notte che nello slum di Khaufpur nessuno vuole ricordare ma che nessuno dimentica, la notte in cui, grazie alla Kampani, un’azienda multinazionale americana produttrice di pesticidi, si abbatté l’apocalisse su Khaufpur e 40 tonnellate di veleno penetrarono nelle bocche, nei nasi, sulla pelle di migliaia di adulti e bambini.
Vent’anni dopo, Animal conduce un’esistenza alla giornata, in compagnia del suo cane Jara e di una suora del locale orfanotrofio, Ma Franci, una donna vecchia e un po’ pazza, che gli dice continuamente che era un bimbo bello quando aveva tre o quattro anni, con degli occhi grandi, neri come il Lago Superiore a mezzanotte, e un’enorme testa di ricci. E allora Animal sbraita e dice che non vuole più essere umano e si nasconde da qualche parte a fantasticare su Nisha, la bella figlia di un musicista di Khaufpuri, e a pensare come sarebbe stato bello se avesse avuto ancora il sorriso e i ricci di bambino per poterle spezzare il cuore.
Quando Elli Barber, una giovane dottoressa americana, arriva a Khaufpuri per aprire una clinica per la popolazione locale ancora sofferente e si ritrova a dover combattere contro l’accusa di essere al soldo della Kampani, spedita lì a continuarne il suo sporco lavoro, Animal è coinvolto in una fitta trama di intrighi, disegni e manovre con lo sfrontato intento di trarre profitto dalle circostanze.
Romanzo-evento della recente stagione letteraria britannica, finalista al Booker Prize 2007, Animal è un’opera stupefacente per il modo in cui ci conduce nel buio mondo di una immane tragedia con lampi di pura gioia, e con la creazione di un personaggio in cui è la vita umana stessa a parlare e a rivendicare i suoi diritti.

Il romanzo-evento della recente stagione letteraria britannica, finalista al Booker Prize 2007, vincitore del Commonwealth Writers’s Prize 2008, Best Book from Europe & South Asia. Un’opera che ha la forza di Shantaram nel descrivere la vita piena di luci e ombre di uno slum indiano, e la tensione morale di Memorie di un soldato bambino nel dare voce alle vittime innocenti di una tragedia.

Indra Sinha è nato in India e ha vissuto a Bombay e nel Rajasthan. Il suo precedente libro, The Cybergypsies, ha ottenuto un grande successo di pubblico e di critica. La morte di Mister Love (Neri Pozza 2003) è il suo primo romanzo, best seller in Inghilterra, dove l’autore vive. Il suo sito ufficiale è http://www.indrasinha.com.

"Animal"
di Indra Sinha
Traduzione dall’inglese di Vincenzo Mingiardi
NERI POZZA
EAN 978-88-545-0292-5
Pagine 384
Euro 17,00
LE TAVOLE D’ORO
Maggio 2009

Indra Sinha, l'autore di Animal, il romanzo che è stato al centro dell'attenzione della critica letteraria inglese, finalista al Booker Prize e vincitore di numerosi premi, sarà tra i protagonisti della prossima Fiera del libro di Torino in programma a maggio.

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